Ripidi pendii che raggiungono i 1200 metri di altezza nella zona di Morgax e la Salle obbligano quasi sempre i viticoltori alla raccolta manuale delle uve, in evidente favore della qualità.
L'altra zona della Valle d'Aosta dove viene praticata la viticoltura sono le sponde della Dora Baltea.
Vengono predilette le uve locali, infatti in genere prevalgono le uve a bacca rossa: le più diffuse sono il Petit Rouge, il Vien de Nus, il Fumin, la Premetta, il Gamay. A bacca bianca è presente in tutto il fondovalle il Prié, il Moscato e le Petite Arvine.
Vengono coltivati anche vitigni internazionali, tra cui lo Chardonnay.
Tra i bianchi secchi: il Blanc de Morgex et de la Salle, dal profumo delicato con sottofondo di fieno, ottimo come aperitivo, per accompagnare la trota alla griglia, piatti di carni bianche.
Vini aromatici come lo Chambove Moscato e la Nus Malvoise o più profumati come il Muller Thurgau vengono esaltati dal pane nero al caprino di Courmayeur e sono ottimi anche come aperitivi.
Alla fonduta, alla soupe paysanne con toma e fontina si abbinano bene i rossi dotati di buona struttura, quali il Donnas, l'Enfer d'Arvier, l'Arnad-Montjovet.

